Con i Mop Mop, gruppo con cui ha collaborato per circa 20 anni ha suonato in numerosi Festival europei e preso parte alle musiche del film “To Rome with Love” del regista e attore americano Woody Allen. Dal 2015 collabora con il gruppo C’mon Tigre. Dal 2018 condivide un progetto in duo con il trombonista Gianluca Petrella; si sono esibiti in importanti Festival e teatri italiani ed internazionali ed hanno inciso “Correspondence” disco pubblicato dalla Tuk Music. Ha inciso oltre 50 dischi, svolge masterclass di improvvisazione presso i Conservatori Statali italiani ed ha collaborato con la Radio Televisione Italiana. Si è esibito in: Stati Uniti, Giappone, Thailandia, Indonesia, Vietnam. Egitto, Etiopia, Zambia, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Lussemburgo, Russia, Olanda, Norvegia, Danimarca, Svezia, Regno Unito, Germania, Polonia, Romania, Lituania, Grecia, Cipro, Turchia, Ungheria, Austria, Bulgaria, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Repubblica Ceca, Macedonia del Nord.
Suite per vibrafono, percussioni, oggetti sonori
Come nel cubismo assistiamo alla frammentazione degli oggetti e delle forme in geometrie multiple, le quali creano una sorta di “molteplicità” visiva, così nella performance Moderatamente Solo dal titolo “Suite dalla forma bidimensionale” ritroviamo una serie di composizioni che lo spettatore può ascoltare, ma anche immaginare, percependole da diverse angolazioni sonore. Il mio intento è di suonare composizioni e canzoni “scomposte” e di giocare, cosi’ come farebbe un’artista del periodo cubista, con la geometria, la scomposizione, e la rappresentazione simultanea al fine di creare una serie visiva che sfida la percezione tradizionale della forma e dello spazio.
“Esiste un duo che sfugge a ogni definizione. Esiste più o meno continuativamente da sette anni e non ha mai inciso un disco (prima o poi giurano di farlo, ma a questo punto perché non rimanere in questo “limbo”?). Ogni volta che suona è una magia che sgretola in pochi secondi molte convenzioni ormai polverose che il jazz, anche quello migliore, fatica a scrollarsi di dosso. È il duo tra il vibrafonista Pasquale Mirra e il batterista Hamid Drake“.